Progetto Ponti

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In questo momento storico è fondamentale imparare ad accogliere per innescare quel processo che porta alla crescita dell’intera comunità. Solo quando si impara ad accogliere, una comunità cresce tramutando le differenze in risorsa per se, generando possibilità di partecipazione e ospitalità. Solo attraverso questo processo è possibile innescare un meccanismo virtuoso che, a piccoli passi, può creare vero coinvolgimento.

Il Servizio di Orientamento al Volontariato del CSV DarVoce ha rilevato, dal 2008 ad oggi, come i cittadini che si rivolgono a questo sportello siano portatori di esigenze sempre più complesse, che rimandano al soddisfacimento di bisogni personali, e non più solo, ad una spinta solidaristica.

Per tali ragioni l’Avis Comunale di Reggio Emilia accoglie questi volontari, presentandosi come un punto di riferimento per loro. Si tratta di accogliere persone spesso precarie sia nelle motivazioni, che nelle condizioni di vita, infatti, i cittadini che chiedono di svolgere un’attività di volontariato sono spesso  portatori di esigenze complesse e l’ associazione può subirne l’impatto.

Il progetto d’inserimento dei soggetti all’interno dell’Avis Comunale di Reggio Emilia può avvenire in maniera efficace sia per il nuovo volontario, che per l’associazione, solo se sono garantiti alcuni presupposti:

  • La formazione dello staff interno all’associazione, affinché possa disporre delle competenze per poter accompagnare e affiancare il cittadino in condizione di svantaggio;
  • Il coinvolgimento dei soggetti di rappresentanza di quel determinato svantaggio, per avere una visione complessiva e competente della problematica, oltre che la presa in carico del proprio ruolo, per la buona riuscita dell’esperienza di inserimento;
  • La consapevolezza del fatto che non tutte le attività di volontariato possano essere svolte da qualsiasi volontario: sono, pertanto, fondamentali le fasi di selezione e incrocio delle esigenze del “nuovo volontario” e dell’Avis Comunale di Reggio Emilia.

Da qui ne deriva che il percorso d’inserimento e accompagnamento di un soggetto con svantaggio all’interno della nostra associazione non può essere improvvisato, ma richiede:

  • Competenze specifiche da parte dei volontari che fanno parte dell’associazione;
  • La definizione chiara della tipologia di soggetti che possono essere accolti, quanti e per quanto tempo;
  • Il coinvolgimento dei soggetti che inviano la loro presa in carico di alcune parti del percorso.

L’Avis Comunale di Reggio Emilia, in collaborazione con DarVoce, si impegna pertanto al recupero del maggior numero di soggetti svantaggiati ospitandoli nei propri uffici.